Giornata della Musica a San Servolo organizzata dalla Provincia

Ieri, martedì 15 maggio, si è svolta nell’auditorium e negli spazi esterni dell’Isola di San Servolo la “giornata della musica”, promossa dalla Provincia di Venezia e dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca insieme all’Ufficio scolastico regionale per il Veneto – direzione generale di Venezia.
Presenti la presidente della Provincia di Venezia Francesca Zaccariotto, l’assessore provinciale alla Pubblica Istruzione Claudio Tessari e il presidente di San Servolo Servizi Domenico Finotti che hanno voluto portare il loro saluto agli oltre 300 studenti della rete delle scuole medie secondarie di primo e secondo grado ad indirizzo musicale della provincia di Venezia che hanno partecipato all’iniziativa, accompagnati dai docenti e da alcuni genitori.
Hanno aderito al progetto le scuole medie statali L.Einaudi di Marghera, G. Pascoli di Noale, A.Cappon di Cavarzere, G. Vico di Spinea, D.Bertolini di Portogruaro,G. Cesare di Mestre, gli istituti comprensivi statali G. Matteotti di Maerne, G.F. Malipeiro di Marcon, I.Nievo di San Donà di Piave, D. Alighieri di Venezia, G.C. Parolari di Zelarino ed il liceo Marco Polo di Venezia.

La presidente Francesca Zaccariotto «Mi congratulo con gli studenti che si sono esibiti sul palco, dimostrando abilità e padronanza nell’uso degli strumenti musicali più diversi,  spaziando tra brani di musica classica e non; tutto l’ impegno e l’energia impiegati apparivano evidenti agli occhi di chi ha avuto l’occasione di vederli e agli orecchi di chi ha potuto ascoltare i brani eseguiti dai ragazzi. Voglio ringraziare i docenti che riescono a trasferire ai ragazzi l’importanza di coltivare la cultura musicale, sapendo valorizzare le loro doti e i loro talenti con risultati davvero positivi. E mi preme ringraziare i genitori che hanno voluto accompagnare i ragazzi dimostrando il loro sostegno, infine tutti coloro che hanno collaborato per la riuscita di questa bella giornata dedicata alla musica.
L’Isola di San Servolo, sito di unica bellezza, è ideale per ospitare questo tipo di iniziative. La storia e l’architettura antica del luogo, il fascino dell’ambiente lagunare, il verde del giardino dove i ragazzi si esercitavano con i loro strumenti musicali creavano un’atmosfera in cui l’Arte è stata la protagonista indiscussa».

L’assessore all’Istruzione Claudio Tessari  «Esprimo la mia soddisfazione per il successo di questa giornata che ha coinvolto l’intera rete delle sezioni musicali della scuole medie della Provincia di Venezia, con la partecipazione di centinaia di studenti. Rinnovo la mia convinzione dell’importanza di diffondere e valorizzare l’arte e la cultura musicale. La splendida San Servolo è stata aperta alle scuole perché possa diventare un luogo di aggregazione adatto ad accogliere appuntamenti culturali, e per favorire la conoscenza e la frequentazione del pubblico di luoghi spesso ancora poco noti, come è il caso di questa bellissima isola».

Venezia, 16 maggio 2012

REPLICA ALLA MINORANZA SUL PROGETTO TAV/TAC

La presidente della Provincia di Venezia Francesca Zaccariotto ha risposto alle questioni sollevate dalle minoranze sulla stampa in questi ultimi giorni a proposito del TAV/TAC, alle osservazioni dell’assessore regionale Chisso in merito all’ipotesi di fermata di San Donà di Piave, e al  sindaco di Quarto d’Altino Silvia Conte, che ha lamentato a mezzo stampa di non essere stata invitata a partecipare all’incontro di domani 16 maggio in Provincia a Mestre con i sindaci interessati dall’opera, e con il Commissario straordinario Bortolo Mainardi 

La presidente Francesca Zaccariotto «Quest’opera è un’infrastruttura molto complessa che, anche per questo motivo, necessita di condivisione e assoluta trasparenza. La previsione di una fermata San Donà di Piave è ciò che è emerso in occasione dell’ultimo ultimo incontro del 23 aprile a Mestre con i sindaci, coordinato dalla Provincia e organizzato proprio per affrontare le problematiche concrete del territorio, che emergerebbero valutando le varie ipotesi progettuali del treno ad alta velocità e capacità.
In particolare, la soluzione ipotizzata della fermata a San Donà è stata illustrata nella relazione del dott. Comin dell’Rfi, come si può leggere nel verbale. La fermata di San Donà è stata prevista nella tratta Mestre – Monfalcone proprio perché il Comune di San Donà di Piave ha già previsto i lavori per la metropolitana di superficie. L’ipotesi condivisa con tutti i sindaci presenti all’incontro prevedeva, inoltre, il quadruplicamento della rete ferroviaria e il potenziamento, per il  miglior sfruttamento, di quella già esistente, utilizzata solo al 40%. Uno degli obiettivi è infatti quello di trasferire una parte del trasporto delle merci dalla gomma al ferro, utilizzando al meglio le potenzialità della rete ferroviaria.  Ricordo che alla riunione, ha partecipato anche l’assessore Chisso, al quale è stato inviato il verbale dell’incontro.
In riferimento alle pretestuose lamentale sollevate del sindaco di Quarto d’Altino Conte, spiace ricordare che il sindaco è stato sempre inviato a partecipare agli incontri organizzati, così come è stato informato preventivamente sui temi oggetto dell’incontro di domani, per entrare ancora meglio nel dettaglio delle ipotesi progettuali, e al quale ha ritenuto, a differenza di altri sindaci che saranno presenti, di non rispondere.

Infine, circa l’obiezione sollevata di non aver ammesso la stampa a partecipare sin dall’inizio all’ultimo incontro, la decisione spetta esclusivamente al commissario Mainardi, e ricordo al sindaco Conte che al termine di suddetto incontro è  stato dato ampio spazio ai giornalisti, sempre benvenuti, e ai rappresentanti dei comitati no tav, che hanno potuto esprimere liberamente e pubblicamente la loro posizione sul progetto alta velocità».

All. stralcio verbale

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«VANTIAMO CREDITI PER 4 MILIONI DI EURO»

INCONTRO IN REGIONE SU TAGLI TRASFERIMENTI SETTORE TURISMO

Oggi martedì 15 maggio  nella sede della giunta regionale a palazzo Balbi la presidente della Provincia di Venezia Francesca Zaccariotto ha incontrato il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia per affrontare la questione dei tagli ai trasferimenti destinati al settore turismo da parte della Regione del Veneto, che per il 2012 ha deciso di decurtare di un ulteriore 55 per cento la cifra destinata alla Provincia. Lo scorso anno la quota era già stata ridotta del 22 per cento, e in tre anni il trasferimento regionale è dunque passato da 4 milioni e 140 mila euro del 2010, a 1 milione e 470 mila euro attuale, per un complessivo taglio di circa il 60 per cento.

All’incontro erano presenti anche gli assessori regionali al bilancio Roberto Ciambetti e al turismo Marino Finozzi, e l’assessore provinciale al turismo Giorgia Andreuzza.

La presidente Zaccariotto: «Abbiamo deciso di impugnare la deliberazione della Giunta regionale n. 741/2012, che riteniamo illegittima, assunta in violazione dell’art. 21 della legge regionale 33 del 2002 che prevede il trasferimento delle risorse necessarie per lo svolgimento delle attività delegate alla Provincia in materia turistica; in particolare contestiamo il criterio con cui la Regione ha calcolato i tagli dei trasferimenti alla Provincia, riparametrati di anno in anno su un bilancio sempre più magro, invece che in base alla ripartizione storica dei trasferimenti destinati alla Provincia veneziana. E’ una scelta che trovo illogica, anche a fronte dell’importanza che ricopre questo settore fondamentale per una Provincia che detiene il record a livello regionale e nazionale degli arrivi turistici, con i suoi 35 milioni di turisti all’anno.

Ma soprattutto questa decurtazione così pesante della quota destinata al turismo non consentirà alla nostra Apt, l’azienda provinciale di promozione turistica di far fronte, già a partire dal mese di luglio prossimo, al pagamento degli stipendi dei 78 lavoratori, di cui 77 con rapporto di lavoro a tempo indeterminato. Inoltre l’Azienda non potrà garantire garantire i servizi di informazione e accoglienza turistica per la stagione estiva nelle località balneari. E i tagli che questa Provincia ha subito, sono tali da pregiudicare non solo lo svolgimento dell’attività in un settore strategico come il turismo, fondamentale per la bilancia economica della nostra realtà veneziana, ma anche per lo stesso bilancio dell’Ente. Infatti la situazione creditoria della Provincia nei confronti della Regione ammonta ad oggi nel solo comparto turistico a circa 4 milioni di euro,  un credito talmente consistente da averci costretto ad anticipare con la nostra Tesoreria gli stipendi del personale dell’Apt.  Eppure abbiamo attuato a partire dal 2009, anno di insediamento di questa amministrazione, un percorso radicale di riorganizzazione e di recupero di efficienza, con una pesante cura dimagrante che ha riguardato sia il numero degli uffici provinciali turistici della Provincia – passati da 24 a 15, per un taglio complessivo di circa il 37 per cento -  sia il personale che ha subito un drastico ridimensionamento, da 113 dipendenti a 78, con un recupero di un milione di euro di spese. Mi auguro che il presidente Zaia alla luce delle considerazioni e dei problemi oggi condivisi, anche in fase di assestamento di bilancio, possa intervenire a nostro favore, nel rispetto di un territorio così strategico per l’economia regionale».

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TURISMO – LA PROVINCIA HA IMPUGNATO LA DELIBERA REGIONALE SUI TRASFERIMENTI, TAGLI DEL 60 PER CENTO NEL 2012

Domani martedì 15 maggio ore 12.00, nella sede della giunta regionale a palazzo Balbi la presidente Francesca Zaccariotto incontrerà il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia per discutere dei tagli pesanti da parte della Regione del Veneto al settore turismo, che per il 2012 ha deciso di decurtare di un ulteriore 55 per cento la quota relativa ai trasferimenti alla Provincia di Venezia. Lo scorso anno questa cifra era già stata ridotta del 22 per cento; in tre anni il trasferimento regionale è dunque passato da 4 milioni e 140 mila euro del 2010, a 1 milione 470 mila euro attuali, per un complessivo taglio del 60 per cento.

 
L’incontro è stato fissato dopo una lettera con carattere di urgenza, spedita al presidente della Regione del Veneto Luca Zaia nella quale la presidente Zaccariotto ha comunicato la sua seria preoccupazione per l’imminente inizio della stagione turistica.

Presidente Zaccariotto: «Abbiamo deciso di impugnare la deliberazione della Giunta regionale n. 741/2012, che riteniamo illegittima, e assunta in violazione dell’art. 21 della legge regionale 33 del 2002, che prevede il trasferimento delle risorse necessarie per lo svolgimento delle attività delegate alla Provincia in materia turistica.

Questa decurtazione così pesante dei trasferimenti regionali al turismo non consentirà alla nostra Apt, l’azienda provinciale di promozione turistica, di far fronte già a partire dal mese di luglio prossimo al pagamento degli stipendi dei 78 lavoratori con rapporto di lavoro a tempo indeterminato. Inoltre l’Azienda non potrà garantire i servizi di informazione e accoglienza turistica per la stagione estiva, neppure nelle località balneari».

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«SUBITO LA RIFORMA DELLE PROVINCE»

REFERENDUM SULLE PROVINCE DELLA REGIONE SARDEGNA, COMMENTO UPI
 

In seguito alle dichiarazioni del Presidente nazionale dell’Unione Province Italiane (UPI) Giuseppe Castiglione, circa gli esiti del voto referendario in Sardegna, è intervenuta anche la Presidente della Provincia di Venezia Francesca Zaccariotto.

Presidente Zaccariotto: «La Sardegna si è mossa celermente attraverso un referendum popolare ed ha messo in pratica ciò che il Governo non è riuscito finora a fare. Ha chiesto cioè alla popolazione di esprimere ciò che pensa circa l’abolizione delle Province, e la decisione popolare va rispettata. Noi lo andiamo dicendo da tempo: le Province vanno riformate, sono enti utili perché esercitano funzioni fondamentali per il territorio, e devono restare enti di primo livello, eletti direttamente dai cittadini e quindi sottoposti al consenso dei cittadini stessi. Ma la popolazione della Sardegna ha anche decretato che sotto una certa soglia, rispetto al numero di abitanti o relativamente all’estensione territoriale, le Province non hanno oggi una ragion d’essere, rappresentano solo dei costi inutili a carico dei cittadini. Altro caso ê per quei territori, pur limitati o con un esiguo numero di abitanti che tuttavia hanno una forte identità e specificità, penso a Belluno, con la sua montagna, che deve essere rappresentata.

La riforma delle Province avrebbe dovuto partire abolendo subito le agenzie inutili, gli Aato, molti consorzi,  luoghi di una politica delle poltrone, dove siedono amministratori non eletti dai cittadini ma nominati, che non devono rispondere a nessuno. Ora dal dibattito in corso sta emergendo il ruolo fondamentale delle buone Province, quelle serie, e la nostra lo è. Abbiamo i bilanci a posto, rispettiamo il patto di stabilità, offriamo servizi indispensabili nei settori dell’ambiente, della viabilità, dei trasporti. Da tempo chiediamo che le deleghe affidateci siano complete, a 360 gradi, come è proprio il caso dell’ambiente. Il territorio ha bisogno di avere un interlocutore intermedio che lo rappresenti ai livelli più alti. Anzi oggi più che mai ha bisogno di essere rappresentato, di avere una voce che si faccia carico delle molteplici istanze.
Chiediamo quindi che la riforma delle Province sia attuata al più presto, e che le Province restino di primo livello con rappresentanti eletti dai cittadini; che siano rappresentative di territori con una loro specificità, identità e complessità. Dovremmo estendere il referendum della Sardegna a tutto il territorio nazionale, per accelererare il processo di riforma delle Province e di attuazione delle cittá metropolitane».

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SULL’ARTIGIANO SUICIDA A MARTELLAGO: «FERMIAMO IL MASSACRO»

«Fermiamo questo massacro. Non possiamo, non dobbiamo assistere inermi ai suicidi di imprenditori, artigiani e lavoratori disperati, perché colpiti dalla crisi che da quattro anni si è abbattuta in modo violento anche sul nostro territorio.


L’ultimo in ordine di tempo, e pare davvero un bollettino di guerra, ha riguardato Federico, un artigiano che si è tolto la vita nella sua abitazione a Martellago. Come istituzione, ma soprattutto come persona e cittadina del Veneziano, mi sento particolarmente vicina alla sua famiglia in questo momento drammatico. C’è una crisi pesante, ma si può fare molto, tutti assieme, per reagire: istituzioni locali, istituti di credito, associazioni di categoria, organizzazioni sindacali, Chiesa; le misure da adottare a favore delle famiglie vanno dal pagamento in tempi giusti dei servizi o dei lavori resi dai nostri imprenditori alla pubblica amministrazione (noi come Provincia paghiamo le fatture in quaranta giorni), alla rateizzazione del debito nei confronti del fisco e delle banche, alla rete sociale di solidarietà, che in questi casi non dovrebbe mai mancare, e che fa appello alla generosità della nostra gente veneta.

E sul fronte dell’occupazione, occorre continuare a difendere concretamente il lavoro; le 500 persone che abbiamo ricollocato in questi tre anni non ci bastano, vorremmo fare di più, e vogliamo proseguire nella nostra azione senza scoramenti o arresti. Fare rete, fare squadra vuol dire concretamente questo: tutti noi, ognuno con rispetto al ruolo svolto, dobbiamo collaborare allo sviluppo, senza porre inutili ostacoli burocratici alle imprese, e favorendo l’accesso al credito per i nostri imprenditori. La  nostra provincia ha contribuito alla crescita del famoso Nordest, ci è stato spesso riconosciuto come merito, e oggi le nostre famiglie, le nostre imprese meritano credito e fiducia».

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«IL NOSTRO PENSIERO ALLE VITTIME DEL TRAGICO INCIDENTE DI IERI E UN GRAZIE ALL’IMPEGNO QUOTIDIANO DEI CARABINIERI A SERVIZIO DEI CITTADINI»

XII RADUNO NAZIONALE DELL’ARMA DEI CARABINIERI

NELLA PROVINCIA VENEZIANA


Oggi, domenica 6 maggio alle 9.30 in piazza Mazzini a Jesolo,  la presidente della Provincia di Venezia Francesca Zaccariotto  ha partecipato alla Santa Messa in suffragio delle vittime del tragico incidente stradale avvenuto ieri sulla tangeziale che collega l’A13 Padova-Bologna con l’A4, ad un pullman di carabinieri in congedo provenienti da Aprilia che si stavano recando a Jesolo, in occasione  XXII Raduno Nazionale dell’ Arma.

La funzione religiosa è stata celebrata dal cappellano militare del comando generale, insieme ai cappellani di Veneto e Friuli. Presenti la presidente della Provincia Francesca Zaccariotto, gli assessori provinciali alla Viabilità Emanuele Prataviera e alla Protezione Civile Giuseppe Canali, il prefetto di Venezia Domenico Cuttaia, il comandante generale di corpo d’Armata dei Carabinieri in servizio Leonardo Gallitelli, il presidente nazionale dell’Associazione Nazionale Carabinieri generale Libero Lo Sardo, il presidente del Consiglio regionale veneto Clodovaldo Ruffato, l’assessore regionale Renato Chisso, i sindaci di Venezia, Jesolo, Cavallino Treporti e Ponte San Nicolò.


In un silenzio totale e senza applausi, è seguita la sfilata in forma sobria e dimessa dei labari delle sezioni dell’Arma listati a lutto, aperta dal Lazio per onorare i colleghi dell’associazione coinvolti nell’incidente.

Presidente Zaccariotto: «Il grave incidente stradale, accaduto ieri, che ha provocato la morte ed il ferimento dei militari della sezione di Aprilia, mi ha profondamente addolorato. Mi sento particolarmente vicina alle famiglie delle vittime e ai loro cari,  e mi auguro che i feriti possano riprendersi al più presto. Ho espresso il mio cordoglio al presidente nazionale dell’Associazione generale Libero Lo Sardo, e al comandante generale di corpo d’Armata dei Carabinieri in servizio Leonardo Gallitelli,

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«LA REGIONE COORDINI IL LAVORO DELLE AMMINISTRAZIONI LOCALI E LE AIUTI A FARE SQUADRA»

DOPO IL BENSERVITO A EQUITALIA, UN’AGENZIA REGIONALE DELLE ENTRATE

Oggi, venerdì 4 maggio, la presidente della Provincia di Venezia Francesca Zaccariotto ha scritto al presidente della Regione del Veneto Luca Zaia, ai presidenti delle Provincie del Veneto, ai sindaci del territorio, ai presidenti Anci e al presidente Upi, formulando la proposta che la Regione promuova entro la fine dell’anno un’Agenzia regionale delle Entrate del Veneto.

La lettera affronta il tema della crisi economica che il territorio sta vivendo, il dramma che riguarda decine di imprenditori e centinaia di famiglie del nordest, stretti fra la mancanza di lavoro e la pressione fiscale crescente, e pone all’attenzione del governatore un’alternativa a Equitalia, l’agenzia governativa di riscossione del debito, che la presidente Zaccariotto ha annunciato di voler licenziare sia in Provincia sia nel Comune di San Donà di Piave, dove è sindaco.  Nel testo della lettera si legge: «Vi chiedo di spingere per fare squadra, e di partire con un’azione concreta di “coaching”, per canalizzare le azioni che oggi vengono assunte in buona fede e in maniera spontanea, ma inevitabilmente scoordinata, da parte delle singole amministrazioni al fine di promuovere entro la fine dell’anno un’Agenzia Regionale delle Entrate del Veneto, che proceda alla riscossione dei tributi nel nostro territorio, sulla base di indirizzi che tengano conto non solo del dovuto, ma anche delle condizioni reali e dei metodi per l’esazione». La presidente Zaccariotto ha inoltre sottolineato: «Un’Agenzia che applichi un aggio minimo, quello necessario a consentire il solo recupero delle spese che dovrà sostenere l’Agenzia per compiere la propria funzione, che permetta rateizzazioni con interessi minimi (ricordo che la BCE ha dato centinaia di miliardi di Euro alle banche italiane al tasso dell’1%, mentre quello applicato da Equitalia è del 9%, un tasso da usura), composta da personale già in servizio nei vari enti, eventualmente in esubero, da formare nell’arco di pochi mesi. Un processo che ricordo venne attuato già nel 1970, quando vennero costituite le Regioni ed il personale venne “attinto” dalle amministrazioni locali».

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«SONO SOLO CRITICHE STRUMENTALI, INVESTIMENTI E OPERE REALIZZATE LO DIMOSTRANO»

RISPOSTA  ALL’ INTERVENTO DEL CAPOGRUPPO PD NE IL GAZZETTINO DI OGGI 

In merito a quanto pubblicato oggi nel Gazzettino a pag. XXXV con l’intervento del capogruppo del Pd Renato Martin, la Presidente della Provincia di Venezia Francesca Zaccariotto ribadisce quanto segue:

«Spiace constatare come ancora una volta l’opposizione agisca in modo meramente strumentale, cavalcando il momento con affermazioni che non tengono conto né della realtà, né dei numeri. Già in occasione del Consiglio provinciale abbiamo risposto in modo chiaro e puntuale alle osservazioni riprese oggi dalla minoranza. Ricordo per punti i temi contestati:

Il bilancio – In una situazione congiunturale molto difficile, possiamo sostenere con orgoglio che l’attività della Provincia si sostiene con risorse proprie, tutti gli indici sono stati rispettati, compreso il patto di stabilità. Rendiconto regolare e valutazione più che positiva anche da parte del collegio dei revisori dei conti e delle agenzie di rating nazionali. L’avanzo di amministrazione al 31 dicembre 2012 ammonta a circa 6 milioni e 600 mila euro. Le entrare mancanti per minori trasferimenti, che ammontano a 16 milioni, sono state interamente sostituite da entrate proprie. Il conto economico dell’esercizio ha chiuso con un più 8 milioni di euro; il patrimonio netto ammonta a 407 milioni 694 mila euro. Gli investimenti della Provincia di Venezia a favore del territorio nel 2011 sono stati di 18 milioni di euro. Un punto che mi preme sottolineare è il basso livello di indebitamento dell’ente, siamo già oltre gli obiettivi imposti dalll’Europa; con ciò che risparmiamo come interessi sul debito, ben 1,6 milioni di euro finanziamo servizi e opere per i cittadini, dal lavoro all’ambiente, dalla manutenzione delle strade a quella delle scuole superiori.

La viabilità – La nostra Giunta ha scelto di investire sulla manutenzione della rete viaria provinciale come strumento per potenziare e garantire la sicurezza della circolazione stradale, piuttosto che su nuove opere; resta una priorità della nostra azione politica, e gli investimenti per questo obiettivo sono importanti. Dopo 10 anni di incuria, la situazione delle strade che abbiamo ereditato non può essere sanata in soli 3 anni. Ora paghiamo i costi di lavori trascurati negli anni passati, e la nostra scelta oggi di investire sulla sicurezza e  sulla manutenzione preventiva consente, e consentirà, di ridurre le spese. Tra le opere nuove realizzate, ricordo l’inaugurazione la scorsa della passerella ciclopedonale sp42 sul fiume Livenza, un’opera attesa dalla popolazione da oltre vent’anni.
Il nostro approccio è dunque “meno opere di grande impatto, più tutela ambientale, più manutenzione e sicurezza dei cittadini e degli utenti della strada”. Abbiamo realizzato una sorta di cantiere diffuso, con una strategia che programma l’ esecuzione di lavori capillari per la cura del territorio su più fronti: pulizia dei fossati, cura del patrimonio verde, asfaltature, illuminazione eco sostenibile.
Le strade provinciali su cui intervenire con priorità, sono state individuate tenendo conto dei risultati di studi che hanno considerato il flusso di traffico che le percorre, la loro importanza nella rete viaria provinciale e il collegamento con le realtà circostanti, il contesto naturalistico in cui si trovano.
Mi spiace ricordare al consigliere del pd che la Provincia di Venezia ha deciso di investire anche sulle strade che attraversano i centri abitati con l’installazione di impianti tecnologici moderni, e che gli appalti assegnati, solo nel 2011, sono stati ben 11.
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«LA TELEVISIONE PUO’ FARE MOLTO, SE I PROGRAMMI E GLI SPOT ANDASSERO IN ONDA IN PRIMA SERATA»

Fenomeno femminicidi

«E’ davvero un peccato che alcune trasmissioni televisive, che portano a conoscenza dell’opinione pubblica una vera e propria emergenza sociale, vengano trasmesse in fasce orarie proibitive per la maggior parte delle persone. Mi riferisco, tra le altre, ad “Amore criminale” che tratta l’attualissimo, sempre più drammatico, tema della violenza sulle donne. Attualissimo perché purtroppo questo triste fenomeno, con violenza ed omicidi di donne all’interno delle mura domestiche, aumenta di anno in anno nei dati e nelle cifre, a dir poco spaventose, con cinquantaquattro donne uccise dall’inizio dell’anno. E mi riferisco anche alla campagna di spot del tipo pubblicità progresso realizzata da Michelle Hunziker e dall’avvocato Giulia Bongiorno per l’associazione Doppia Difesa.

Ho l’impressione che queste trasmissioni, nate con l’obiettivo di sensibilizzare tutti i cittadini verso un tema sociale, in pratica rischino di vanificare l’importante messaggio volto alla cultura del rispetto. Probabilmente queste trasmissioni non fanno aumentare lo share di ascolti, rispetto a fiction o format più leggeri. E probabilmente gli esperti del mezzo televisivo e della raccolta pubblicitaria hanno appurato che dopo una giornata di lavoro uno spettatore non ha voglia di assistere a programmi che mettono in luce fatti di cronaca nera, dove le protagoniste sono le famiglie normali.
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